Cecilia Bruschi vive e lavora a Sangiustino in provincia di Perugia.
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Siena, dopo essersi dedicata alla pittura e al disegno ha intrapreso il percorso della fotografia. Ha recentemente curato la mostra fotografica "Dalla Cucina alla Camera (oscura)", tenutasi presso la sala di Sant'Ignazio di Arezzo nel mese di ottobre 2006. Da tempo si appassiona alla fotografia Culinaria (eno-etnogastronomica) al reportage e a quella di paesaggio.
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"Invisibile Africa"
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Foto di Federico Bertoli
"Con il corpo vivo"
C.Bruschi "Dalla Cucina alla Camera (oscura)" Editore Le Balze 2007
Il mio viaggio dei sensi intorno alla Fiera Antiquaria di Arezzo: Gli specchi mi hanno sempre affascinato molto.
Catturare rifrazioni e ombre dei soggetti che mi circondano è diventato col
tempo un atteggiamento sistematico dal quale non riesco a sottrarmi.
L'immagine fotografica seduce per quel tanto che fa
intravedere, per la traccia di ciò che non c'è comunque più.
La Fiera dell'Antiquariato di Arezzo si è prestata ad un gioco di rimandi,
riflessi e prospettive inusuali della città.
Se l'obiettivo doveva catturare oggetti culinari di epoche lontane, ho
scoperto via via, nelle composizioni che li contenevano, il vocio soffuso
delle conversazioni che provenivano da dietro le persiane accostate dei
vicoli. Il calpestio dei passi e il profumo delle cucine nascoste dalle
tendine.
Perciò nei miei scatti, mentre cercavo di evidenziare i materiali (rame,
ferro, vetro e cocci) mostrandoli in dettaglio, ho finito per catturare la
città che si rifletteva negli specchi delle vetrine, degli scaldavivande e
delle bottiglie.
Volevo che Arezzo ne uscisse a spicchi ma non sfibrata, quanto piuttosto
lucente e ricca di rimandi alla vita e alla quotidianità dei gesti. La città
si dà in queste foto con il pudore discreto dei suoi giardini pensili. C.B.